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  1. Alcuni dati statistici

2. Alcuni dati statistici

"Qualche dato numerico sull'uso di televisione, PC, internet e cellulari da parte degli italiani e nelle famiglie"

A completamento e integrazione del capitolo, ci sembra utile riportare alcuni dati Istat aggiornati sull’uso dei mezzi di comunicazione. Naturalmente i dati non sono paragonabili con la ricerca di cui più sopra, per le differenti metodologie utilizzate. Inoltre i dati statistici presi in considerazione, sono più generali e non sempre si riferiscono direttamente alla famiglia, essi infatti sono stati rilevati tenendo conto della popolazione italiana nella sua interezza. Secondo scopo del paragrafo è presentare alcune informazioni su quei mezzi di comunicazione di massa che la ricerca, curata dal prof. Francesco Casetti, non poteva studiare in quel tempo storico. Ci riferiamo in particolare all’uso del pc, di internet, del cellulare e della tv a pagamento via satellite e via cavo.

TELEVISIONE

Iniziamo il nostro excursus dalla televisione, il mezzo di comunicazione più adoperato. Dei dati presentati nell’indagine Istat1 abbiamo scelto quelli che si riferivano alla famiglia e al consumo durante le ore dei pasti della popolazione italiana.

Con i familiari si guarda la tv molto di più all'ora di cena e nel dopo cena che all'ora di pranzo.2 Rispetto al ’95 aumentano le persone che guardano la tv pranzando con i familiari e diminuiscono coloro che fruiscono della tv dopo cena. L’indagine mostra anche un aumento del numero di persone che guardano la tv da sole nelle fasce orarie riportate in tabella.3 (tab. 1)

Momenti della giornataRilevazione 1995Rilevazione 2000
Ora di pranzo34.8%35.7%
Ora di cena61.6%56.3%
Dopo cena62.6%51.7%

- tab. 1 -

I bambini sono le persone che maggiormente consumano la tv da soli. I bambini come gli adolescenti, tra il '95 e il '00, generalmente vedono aumentate le percentuali di permanenza in solitaria davanti al monitor. Da notare una particolarità, sia all'ora di pranzo che all'ora di cena, sono aumentate anche le percentuali dei bambini e adolescenti che mangiano con i familiari.4

Sulla tv a pagamento riferiamo il dato di circa 8 milioni e 700mila spettatori, i quali corrispondono al 16,9% della popolazione di 3 anni e più. Mentre è la casa il luogo privilegiato per servirsi della pay tv (43,9% degli intervistati).5

PC

La ricerca del CISF, a riguardo, non forniva molti dati a causa della bassa diffusione del media al tempo dell’indagine. Nel 2000 il 29,6% delle persone di 3 anni e più usa il computer, pari a 16 milioni e 400 mila individui. Come per gli altri mezzi di comunicazione anche in questo caso si presentano divari in ordine alla condizione economica, culturale, e geografica e differenze tra maschi e femmine. Nella fascia di età che va dagli 11 ai 24 anni, si presentano percentuali d'uso superiori al 50 %. Quasi la totalità dei 16 milioni, ricorrono al mezzo con frequenza assidua durante la settimana. La popolazione con più di 3 anni che usa il pc a casa nel 1995 sono il 12,3%, mentre nel 2000 sono il 23%.6

Per quali scopi si usa il computer? I più piccoli (3-14 anni) ci giocano, mentre gli studenti lo usano per studiare e gli adulti (quadri dirigenti e lavoratori in proprio) per lavorare. Tutte le attività elencate, eccetto il lavoro, sono svolte per lo più in casa che altrove.7 La quota di famiglie che possiede un pc a casa è passata dal 16,7% del 1997 al 29,4% del 2000, addirittura, in alcune famiglie, si registra un numero di pc uguale o maggiore di 2.8

Internet

  • «Internet rappresenta, nell'ambito della diffusione delle nuove tecnologie, la vera rivoluzione che impatta sulla vita quotidiana in generale e, in particolare, sulle modalità fruitive di informazione e cultura».9

Nato per il lavoro ormai si caratterizza per un’ampia fruizione domestica. Utilizza internet il 18.5% degli abitanti (nel 2000)10 e il 35,6% delle famiglie italiane possiede l'accesso a internet.11 Internet risulta caratterizzato da un alto utilizzo domestico, infatti, il 38% naviga solo da casa, il 30,7% da casa e altrove. Internet è adoperato primariamente per svago (68,5%) e per lavoro (51,9%) e meno per lo studio (34,6%). I giovani navigano in funzione delle opportunità di studio e svago offerte in rete. Studio e svago, inoltre, sono attività essenzialmente casalinghe, mentre il lavoro è extra domestico, ma una cospicua percentuale di persone lavora con internet da casa (19,6%). I cibernauti ricercano notizie, informazioni e consultano riviste on-line. Una porzione del 22,3% usufruisce dei servizi di pubblica utilità (banca, poste, uffici pubblici on-line) e circa il 20% “incontra” persone nelle chat.12

  • «[…] bisogna sottolineare che, a fronte di una gigantesca variabilità dell'offerta presente in rete, non sembra consolidarsi una fruizione "generalista" del nuovo mezzo. Anzi, pur nell'ambito di una notevole variabilità di comportamenti, l'uso di internet appare caratterizzato da un approccio mirato e personalizzato, e in modo particolare ciò avviene quando è chiamato a soddisfare il bisogno di informazione dei suoi visitatori. Considerando infatti il numero di tipologie di siti visitati emerge che circa il 65% degli utilizzatori visitano al massimo tre tipologie di siti. Le persone sono quindi in grado di selezionare ciò che interessa loro e di fare un uso "mirato" di internet».13

Un discorso particolare merita the electronic-mail. La posta elettronica è usata dal 63,7% dei naviganti e maggiormente dai giovani. Si nota che sono più i maschi e meno le donne a fruire della e-mail, ma non nella fascia d’età 11-14 anni dove le donne “battono” gli uomini. L’uso generale si attesta su bassi livelli, circa dieci e-mail inviate a settimana, e solo il 6% di chi ne fa uso dichiara un invio superiore alle quaranta e-mail settimanali.14

Cellulari

Nel 2000 il 57,9% della popolazione al di sopra degli 11 anni usa il cellulare. Nella fascia tra i 20-24 anni sono circa l'85,5% coloro i quali dichiarano di utilizzare un cellulare. Il telefono mobile fa registrare un’alta frequenza d’impiego per lo scambio di informazioni, mettendo in evidenza come sia da considerare, a pieno titolo, un mezzo di comunicazione. Tra le motivazioni che sono alla base dell’impiego dei telefoni mobili, rintracciamo le esigenze familiari, difatti, il 62% degli utilizzatori dichiara di adoperarlo per conversare con i genitori e i familiari. Il 42,9% usa il cellulare per comunicare con il coniuge o con il partner, il 42,8% con i genitori e il 30,4% con i figli. Da segnalare che la funzionalità più utilizzata, subito dopo il chiamare, è l'invio di messaggi di testo (35,4%).15

L’alto impiego dello strumento è segno che il cellulare è percepito dalla collettività come tecnologia di comunicazione capace di unire gli individui impossibilitati a essere fisicamente presenti nello stesso luogo. Poniamo l’accento sul fatto che le connessioni tra i membri del nucleo familiare sono tra le motivazioni di utilizzo più alte. Inoltre lo strumento è molto utilizzato dalle coppie di fidanzati e di coniugi, i quali possono approfittare di uno scambio dialogico a distanza, fino ad alcuni anni fa impensato.16

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Note
  1. I cittadini e le tecnologie della comunicazione. La ricerca è condotta con cadenza quinquennale e riporta i dati del 1995, mettendoli a confronto con i dati del 2000. img nota

  2. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 25. img nota

  3. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, prospetto 2.3, 26. img nota

  4. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, prospetto 2.4, 26-27. img nota

  5. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 30-31. img nota

  6. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 61-62. img nota

  7. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 64-65. img nota

  8. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 68. img nota

  9. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 89. img nota

  10. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, prospetto 6.1, 89. img nota

  11. Indagine multiscopo annuale sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana”, vol. La vita quotidiana nel 2006, a cura di S. Orsini, Istat, Roma, 2006, p. 108. img nota

  12. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 90-93. img nota

  13. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 95. img nota

  14. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 92. Invitiamo alla lettura della nota 2 al cap. I per un approfondimento. img nota

  15. I cittadini e le tecnologie della comunicazione, 113-116. img nota

  16. Le coppie di fidanzati in particolare, possono usufruire di comunicazioni molto più private rispetto al telefono fisso di casa, posto splitamente nei luoghi 'pubblici' della casa. Il Cellulare consente di comunicare anche fuori casa, quando non si è nello stesso luogo. img nota